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Chimú - Chiara Mulas Art & Illustrations

Mentre le gambe corrono e giocano, le mani disegnano

kids-legs

Dunque,
oggi mi piacerebbe mostrarvi una piccola anteprima di un piccolo “qualcosa” che mi è fortunatamente capitato tra le mani di recente. Sottolineo qualcosa perché forse è presto effettivamente per parlare di progetti, sembra una parola decisamente altisonante, ma mi piaceva accennare al fatto che c’è un bravo scrittore, una sua storia che mi piace e che abbiamo deciso di illustrarla.

C’è una collaborazione che aleggia nell’aria.

Vorrei parlarvene in realtà senza rivelare nessun dettaglio perché, ovviamente, mi farebbe piacere che aveste modo di leggerla nella sua interezza e di godere di tutte le belle parole scelte dallo scrittore, nell’ordine in cui ha deciso di comporla, mentre incorniciano i miei disegni.

E anche un po’ perché lo spoiler selvaggio è la cosa più fastidiosa al mondo. Coff, coff.

Tornando a noi, ecco l’anteprima dei due primi disegni che ho fatto.
Questa è la versione a matita:

kids-legs2

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Quindi al momento ho solo queste due prime immagini di gambe di bambini e l’idea sarebbe questa: i disegni sono due perché, dato che avremo modo di curare anche l’impaginazione, posizioneremo le due immagini sul fronte e retro di una stessa pagina e nel voltarla si avrà la sensazione di avergli girato intorno e di guardare la stessa scenda da un’altro punto di vista.
Fra l’altro il fatto di poter lavorare anche all’impaginazione è una cosa che mi piace proprio, sisì. 🙂
Mi piace l’idea del totale controllo dell’interazione tra immagine e testo.
Lascia uno spazio enorme all’immaginazione e avvicina molto i ruoli dello scrittore e dell’illustratore, fondendo completamente le due visioni.
Sto ancora decidendo se utilizzare un po’ di china oppure no.
Matteo, lo scrittore, mi ha suggerito di sfruttarla per i dettagli rilevanti citati nella storia, ma ci sto ancora pensando. Fondamentalmente l’idea della sola matita con l’acquerello per le ombre rende tutto più delicato e non mi dispiace affatto, visto che in questo caso sto illustrando una storia che è ambientata nel passato e viviamo nei ricordi del narratore.
I tratti forti potrei decidere di usarli per gli ultimi disegni, quando le memorie si avvicinano di più ad un ipotetico presente.

Per adesso mi piace molto e come tutte le cose che mi piacciono tira fuori l’animale notturo che sonnecchia in me durante le ore del giorno e mi tiene sveglia per lavorarci di notte.
Cuffie, musica e via, sguinzagli la mano sulla carta bianca.
Vediamo come procede.

Chiara

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