Street Inn | Bed, Street Art and Breakfast

Hai in programma di passare una giornata a Firenze?
Fai pure serata e, lasciamelo dire, non perdere altro tempo a cercare hotel o bed&breakfast e prenota direttamente allo Street Inn.  E qui giustamente mi dirai, ma che cosa ne sai tu dei B&B di Firenze se ci abiti?  E invece credimi, lo conosco molto bene questo posto. Ho girato dentro tutte le stanze e ti garantisco che se dovessi dirti qual è la mia preferita, non saprei davvero quale scegliere.

In che senso? Beh perché ogni stanza è stata data in mano ad uno street artist per renderla unica, e mica stiamo parlando di artisti qualsiasi. Le 5 stanze sono state assegnate ad Ache77, Exit Enter , Hopnn, RMOGRL8120 e Urto.

Ma gli artisti hanno anche disseminato lavori in tutti gli spazi disponibili. Ci sono gli adesivi di Stelle Confuse, i murales di NiAn e Jamesboy e gli svolazzanti Post It di Post-Hit.

E come ti dicevo, lo conosco bene questo posto, perché Silvia, la proprietaria, con cui NON puoi non fare amicizia, organizza sempre degli eventi, mostre e serate fuori dal comune ed è proprio ad una di queste serate che l’ho conosciuta. ❤

Insomma, se sei fan dell’arte in generale e più che mai della street art, se ti piacciono i posti fighi e, diciamocelo, se ti piace anche l’idea di alloggiare a cinque minuti a piedi dalla stazione Santa Maria Novella e a massimo venti a piedi dal Duomo, ricordati di questo posto, mi ringrazierai poi.

Io non vedo l’ora che inaugurino una nuova mostra di qualche artista emergente e chissà, magari ci becchiamo lì! Intanto guardati tutte le foto che ho fatto l’ultima volta che sono andata, che ne pensi? Non ti sembra una figata stratosferica? 😍

Chiara

Il vuoto dentro | quando non riesci a creare niente

Crediamo sempre di essere gli unici a sentirci così.
Cioè, lo sai che anche gli altri sentono dei vuoti, dei blocchi.
Ma solo tu ti senti così tanto così.

Ecco, dovresti smetterla di fartene una colpa, smettere di pensare che se produci meno degli altri allora sei meno competente. Smetti di compararti agli altri solo per misurare quanto sei peggiore di loro. O meglio, guardarsi intorno fa bene, ma cerca di farlo oggettivamente. Guarda chi sta più in alto ma anche chi sta più in basso.

E smetti di ripeterti che resterai sempre dove sei, che a nessuno interessa quello che fai, che è inutile esporti perché quello che fai non piace o serve a nessuno. Ricordati che anche tu ammiri qualcuno e che quella persona ha pensato queste stesse cose di sé, ma le ha accantonate per andare avanti.

Non fermarti se sono mesi o addirittura anni che ci provi e non ti sembra di aver combinato niente. Ci vogliono costanza e tantissima pazienza per raggiungere quello che desideri.

Smetti di ripeterti che il mondo è già pieno di persone che fanno il tuo stesso lavoro e che tu non servi. Se la pensi così, cerca di capire cosa puoi aggiungere di tuo che gli altri non possono dare.

Queste parole le scrivo pensando a te che leggi, ma le ripeto ogni giorno anche a me stessa. Spesso ho come la sensazione che la mia autostima frani come se stessi cercando di sollevare un cumulo di piume leggerissime tutte assieme. Ci provo, ma inevitabilmente volano più lontano. Ma ho deciso di credere che non sono l’unica ad avere dei momenti di instabilità. Ho deciso di credere che è perfettamente normale e che se un giorno non ce la faccio a fare qualcosa, proverò il giorno dopo.

Potresti farlo anche tu, se solo lo volessi.
Si tratta solo di decidere.
Ci vuoi credere?

3×3 | Book Review

Vi ricordate il mio post su Artefiera? Ecco, ho omesso un dettaglio importante, ovvero che l’entrata era tappezzata di libri e riviste meravigliose in vendita. In questi posti mi succede due cose in sequenza. Prima vado in brodo di giuggiole, mi trasformo in un Gollum delle librerie e vorrei portarmi a casa tutto, in seconda battuta mi ricordo di quanto sono povera e che il furto è reato e che quindi è meglio abbassare le mani.
Però quando vedo tante cose belle tutte insieme, in un luogo che mi ha dato in qualche modo gioia, ecco, io qualcosa a casa ce lo devo riportare. 
Ed ecco che parte tutto il mio processo mentale in cui tocco, sfoglio, guardo e decido quale sarà il pezzo che diventerà l’emblema di quel preciso evento.

In questo caso, il vincitore di Artefiera è una rivista molto particolare che ho trovato allo stand dell’Edicola 518 di Perugia e che non conoscevo prima. 3×3 oltre ad essere la protagonista di questa review è sopratutto una raccolta annuale dei migliori illustratori che si sono distinti in un determinato anno, in questo caso ovviamente del 2017.
Quello che mi è piaciuto di più è che siano stati divisi non per stati o per stili, che di solito creano solo una certa noia mentale nel lettore, ma per categorie di medium. Dai poster, alle illustrazioni per l’editoria, dalle riviste ai videogames, le possibilità di declinazione e applicazione degli stili sono infinite e questa impaginazione ci aiuta a renderci conto che i nostri gusti possono sempre servire a qualcuno a prescindere dal settore.

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Non è vero che uno stile è migliore di un altro per una determinata cosa, o meglio, forse sì ma non date mai nulla per scontato.
Infine, ma non credo che ci sia bisogno di dirlo, è una miniera d’oro per trarre ispirazione e gli illustratori presenti sono a dir poco magnifici.

Come sempre, lascio parlare le immagini e spero di avervi incuriosito.
E Voi? Avete una rivista da cui traete ispirazione? Parlatemene nei commenti!

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Cotonfioc 2018 | Call for Artist Entry

Incrociate le dita per me e per la mia ragazza colorata.
Sto partecipando alla Call For Artist di Cotonfioc 2018, un festival musicale di Genova che si terrà a giugno e il tema era Gli Altri, da vicino nessuno è normale. Un tema che mi è piaciuto particolarmente. Quindi, ispirata dal modo di dire inglese To show your true colors che mi piace sempre tanto, ho proposto questo poster giocando sul contrasto della ragazza in bianco e nero e della maschera stramboide a colori.
Dai, tanto lo sappiamo tutti che le cose strane ce le teniamo dentro.

Qui vi lascio il dettaglio del poster, mentre il progetto completo lo potete vedere anche sul mio profilo Behance. In caso ci siate anche voi e vogliate lasciare un like, sappiate che è gradito. 🙂

Detto questo, torno al lavoro e vi farò sapere qui o sui canali social chi ha vinto, perché la Call promette bene e sono proprio curiosa di vedere quale saranno i poster selezionati per l’evento e per l’esposizione che verrà organizzata durante il festival. Stay Tuned!

 

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Jumping into 2018 while exploring Italy

FINALLY the 2017 is gone. Lol, just kidding.

2017 was not bad year for me, at all, but December is always a terrible month in my opinion. Plus I really needed some holidays and some time for me.

Like a lot.

Don’t know about you, but sometimes I need to get completely away and do something that can restore my will power, my inspiration, myself. Most of the time this means travelling and roaming somewhere, in order to free my mind and gain back that voice in my head that whispers “Get back to your work, now!”.

Right now is actually screaming.

But let’s take this from the beginning. Me and my mate, with our almost nonexistent budget tried to book some flight or holiday. Of course everything is terribly expensive during the new year’s period, so we just decided to jump in the car and visit Umbria, one region of our beautiful country.

Being broke has a good side: it makes choices quite easy to make.
So we packed our things, our enthusiasm and we started our trip.
Pynch were now on the road:

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Love, is what they showed.

Weeks ago I just told you half of the story.
After my weekend in Turin, I took a train to get to Padova, because another amazing concert was waiting for me there.

When I heard that Hundred Waters were playing at MAME Club I thought it was a joke, but when I checked, tickets were actually available.
13.50€… seriously? Again, I thought it was probably fake.
So I did what everyone would do, I googled it and it turned out it was actually true: how could I not go?
First and only one date in Italy. 
I had to.

So that’s what I did,  I took my backpack and went there. No regret.

The opening band was HÅN, I didn’t know her music and it was a very pleasant discover.

Then Hundred Waters, one of my favorite bands started playing.
What happened was both unexpected and beautiful.

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