Mr Wilson and its magazine

Can you still remember the first covers I posted for the Ulcera del Signor Wilson Magazine?
When it was printed in black and white only, it had few pages and the copies were limited. But these guy’s passion had no limits at all.

Now the magazine has 136 pages and many artists took part to the project in order to make it even more special.

I feel so lucky for being part of this. These guys are great, each of them, and I strongly love the project. The topics are always interesting and I have a lot of space to develop my own interpretations.

If you’re curious to know what’s inside, well, request your copy by writing to L’Ulcera del Signor Wilson Staff ! 😀 
And don’t forget to leave your opinion in the comments! 


Il signor Wilson e la sua rivista

Ve le ricordate le prime copertine che postavo per L’Ulcera del Signor Wilson?
Quando ancora era tutto in bianco e nero, le pagine erano poche e le copie disponibili erano limitate. Però la passione che questi ragazzi ci hanno messo nel farla crescere, quella no, non ha mai avuto limiti.

Oggi la rivista conta 136 pagine e moltissimi artisti hanno preso parte al progetto, contribuendo a renderla ancora più speciale di prima.

Mi sento fortunata a collaborare con loro. Sono dei ragazzi fantastici, tutti, dal primo all’ultimo e nessuno escluso. Inoltre il progetto mi piace, i temi sono sempre stimolanti e ho molta libertà per interpretarli.


Ma direi che ne ho già parlato abbastanza su Instagram. Infatti trovate un video sul mio canale IG TV che vi consiglio di andare a vedere, specie se siete curiosi di sbirciare un po’ dentro alla rivista e, ghgh.

Inoltre, non dimenticate di richiedere la vostra copia, guarda com’é figa sulla libreria, dai, non potete farne a meno! 😀


We all change, drawing style too.

I tried to write a post where I could tell you how I reached this style.
I tried to write about how I picked certain words or sentences.
But the truth is I can’t explain it, I only know that I had these pictures in mind, these images, these shapes, these lines. I felt the need to let you understand who I really am, and if you look at the latest works I published on Instagram you’ll get what I mean.

This is how I feel, made of crooked lines going anywhere, directed into an infinite space where are floating words, shapes, thoughts.

I don’t know if this has any sense for you, but somehow when I look at them I feel like I see myself in te mirror. I want to write more, I want to write onto drawings and pictures. There are always too many ideas and too little time to bring them to life, but some of them naturally push me to work on them. Sometimes I don’t even realize it, and they’re done already.

Does it ever happens to you too?

 

Tutti cambiamo, anche lo stile.

Avrei voluto fare un post in cui ti spiegavo come sono arrivata a questo stile.
Avrei voluto dirti perché ho scelto certe frasi o parole.
Invece non riesco davvero a spiegarmi, so solo che è da un po’ che avevo in testa queste immagini, queste forme, queste linee. Sentivo il bisogno di far capire che sono fatta in un modo preciso, e se metti insieme le mie ultime pubblicazioni ti fai un’idea di quello che intendo.

Sì perché è così che mi sento, fatta di linee storte che non vanno da nessuna parte, indirizzate in uno spazio infinito in cui galleggiano parole, figure, pensieri.

Non so quanto senso possa avere, ma in un certo senso quando le guardo mi sembra di vedermi riflessa in uno specchio. Voglio scrivere di più, voglio scrivere sopra ai disegni e alle foto. Ci sono sempre troppe idee e troppo poco tempo per realizzarle, ma ce ne sono alcune che pressano e mi spingono a realizzarle senza che me ne renda nemmeno conto, a volte.

Ti succede mai?

 

Pug it up!

Premi play e immaginati il carlino che si muove a tempo:

Ti piacciono i carlini?
Ti piace la musica?
Ti piacciono i regali?

Allora preparati, perché sta per arrivare un super giveaway con questo tipo qui sopra, che è il protagonista del mio ultimo lavoro digitale. Credo di sentire un bisogno fortissimo di disegnare anche altri animali. Sì, lo sento proprio. 🐕 🐈 🐇

CHEAP FESTIVAL 2018 | Call for artist entry

 

As promised, here’s something for CHEAP’s Call For Artist. I already said how much I was waiting for it to open in a previous post. 🙂 I also really liked the topic, Fragment/Unit, because it can be interpreted in different ways, especially in this historic moment.

While conformism is now the ordinary, we feel unique as never before. At the same time, a feeling of hate and violence is getting stronger, pushing our need to feel part of the human kind again, to find a greater love, to hold hands without fear. 

This is my vision and what I tried to represent. Last week I sent my work to CHEAP, selected works are going to be announced at the end of May, so… let’s hope for the best! 🤞

CHEAP FESTIVAL 2018 | Call for artist entry

Come promesso, ho preparato qualcosa per la Call For Artist del CHEAP Festival.
Ve ne parlai già tempo fa in un altro post che non aspettavo altro che aprisse. 🙂  Anche il tema mi ha preso molto, Frammento/Unità, trovo che abbia davvero molte sfaccettature e letture, in particolare in questo momento storico.

Nell’epoca in cui il conformismo è la consuetudine, ci sentiamo individui unici come mai prima d’ora. Allo stesso tempo, in tutti gli angoli del mondo si fa sempre più prepotente questo sentore d’odio e violenza, spingendoci dentro un bisogno di sentirci di nuovo parte dell’umanità, di ritrovare un bene comune, di stringerci le mani senza paura. 

È questo quello che ho rappresentato nel mio poster che ho inviato la settimana scorsa ai ragazzi di CHEAP. I selezionati saranno annunciati a fine maggio… Incrociamo le dita! 🤞

 

Cotonfioc 2018 | Call for Artist Entry

Cross your finger for me and my colorful girl.
I just sent my entry for the Cotonfioc 2018 Call for Artist. Cotonfioc is a music festival held in Genoa, this year’s going to be in June and the topic they gave was The others, closely nobody’s normal. As you can imagine, I love it.  So, inspired by the way of saying To show your true colors, this was my proposal, playing with the concept of a regular black and white girl and the weird colored mask.
Because we all know that the weird stuff is all kept inside, right?

I’m leaving here the poster preview but you can find the full project on my Behance. Just in case you stop by and you like it, think about pressing that thumb up, Id really appreciate that. 🙂

Okay, time to get back to work now, but I’ll let you know who the winner is and which posters will be selected for the exposition that will take place during the days of the festival, probably here or on my social channels. I bet it’s going to be as great as the call. Stay Tuned!

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Cotonfioc 2018 | Call for Artist Entry

Incrociate le dita per me e per la mia ragazza colorata.
Sto partecipando alla Call For Artist di Cotonfioc 2018, un festival musicale di Genova che si terrà a giugno e il tema era Gli Altri, da vicino nessuno è normale. Un tema che mi è piaciuto particolarmente. Quindi, ispirata dal modo di dire inglese To show your true colors che mi piace sempre tanto, ho proposto questo poster giocando sul contrasto della ragazza in bianco e nero e della maschera stramboide a colori.
Dai, tanto lo sappiamo tutti che le cose strane ce le teniamo dentro.

Qui vi lascio il dettaglio del poster, mentre il progetto completo lo potete vedere anche sul mio profilo Behance. In caso ci siate anche voi e vogliate lasciare un like, sappiate che è gradito. 🙂

Detto questo, torno al lavoro e vi farò sapere qui o sui canali social chi ha vinto, perché la Call promette bene e sono proprio curiosa di vedere quale saranno i poster selezionati per l’evento e per l’esposizione che verrà organizzata durante il festival. Stay Tuned!

 

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Dive into words, like the white whale. [Free download]

Ebbene sì, ho strappato questa pagina dal libro di Moby Dick. Da una copia usata e piuttosto vecchia per la precisione. Bella edizione, la traduzione mi piaceva molto.

I miei amici mi hanno detto che sono un mostro per averlo fatto.
Ma l’ho fatto in nome dell’arte, mi perdonerete mai? 

Dai, in realtà era solo una parte del libro vero! 
Lo trovai anni fa ad un mercatino dell’usato e cominciai così a leggere Moby Dick, ma come ho scritto sopra, era solo una parte. Per questo mi sono presa una bellissima edizione illustrata e ho deciso di utilizzare questo per divertirmi un po’. 🙂

Tra l’altro il disegno originale sarà un regalo ma pensandoci bene, ho deciso di farne un regalo per tutti… anche voi! Esatto, trovate la versione stampabile in A4 gratis nell’area download del sito! <- cliccate per andarci. Se non l’avete ancora fatto e non riuscite ad accedere, vi basta registrarvi alla mia newsletter per ricevere il codice ti accesso. Cliccate qui per registrarvi. ❤
Consideratelo il mio regalo di Natale, eheh.

Beh ragazzi, se lo scaricate e stampate, mandatemi assolutamente una foto della stampa appesa, mi farebbe super piacere!

Chiara

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