Pug it up!

Premi play e immaginati il carlino che si muove a tempo:

Ti piacciono i carlini?
Ti piace la musica?
Ti piacciono i regali?

Allora preparati, perché sta per arrivare un super giveaway con questo tipo qui sopra, che è il protagonista del mio ultimo lavoro digitale. Credo di sentire un bisogno fortissimo di disegnare anche altri animali. Sì, lo sento proprio. 🐕 🐈 🐇

CHEAP FESTIVAL 2018 | Call for artist entry

Come promesso, ho preparato qualcosa per la Call For Artist del CHEAP Festival.
Ve ne parlai già tempo fa in un altro post che non aspettavo altro che aprisse. 🙂  Anche il tema mi ha preso molto, Frammento/Unità, trovo che abbia davvero molte sfaccettature e letture, in particolare in questo momento storico.

Nell’epoca in cui il conformismo è la consuetudine, ci sentiamo individui unici come mai prima d’ora. Allo stesso tempo, in tutti gli angoli del mondo si fa sempre più prepotente questo sentore d’odio e violenza, spingendoci dentro un bisogno di sentirci di nuovo parte dell’umanità, di ritrovare un bene comune, di stringerci le mani senza paura. 

È questo quello che ho rappresentato nel mio poster che ho inviato la settimana scorsa ai ragazzi di CHEAP. I selezionati saranno annunciati a fine maggio… Incrociamo le dita! 🤞

 

Cotonfioc 2018 | Call for Artist Entry

Incrociate le dita per me e per la mia ragazza colorata.
Sto partecipando alla Call For Artist di Cotonfioc 2018, un festival musicale di Genova che si terrà a giugno e il tema era Gli Altri, da vicino nessuno è normale. Un tema che mi è piaciuto particolarmente. Quindi, ispirata dal modo di dire inglese To show your true colors che mi piace sempre tanto, ho proposto questo poster giocando sul contrasto della ragazza in bianco e nero e della maschera stramboide a colori.
Dai, tanto lo sappiamo tutti che le cose strane ce le teniamo dentro.

Qui vi lascio il dettaglio del poster, mentre il progetto completo lo potete vedere anche sul mio profilo Behance. In caso ci siate anche voi e vogliate lasciare un like, sappiate che è gradito. 🙂

Detto questo, torno al lavoro e vi farò sapere qui o sui canali social chi ha vinto, perché la Call promette bene e sono proprio curiosa di vedere quale saranno i poster selezionati per l’evento e per l’esposizione che verrà organizzata durante il festival. Stay Tuned!

 

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Dive into words, like the white whale. [Free download]

Ebbene sì, ho strappato questa pagina dal libro di Moby Dick. Da una copia usata e piuttosto vecchia per la precisione. Bella edizione, la traduzione mi piaceva molto.

I miei amici mi hanno detto che sono un mostro per averlo fatto.
Ma l’ho fatto in nome dell’arte, mi perdonerete mai? 

Dai, in realtà era solo una parte del libro vero! 
Lo trovai anni fa ad un mercatino dell’usato e cominciai così a leggere Moby Dick, ma come ho scritto sopra, era solo una parte. Per questo mi sono presa una bellissima edizione illustrata e ho deciso di utilizzare questo per divertirmi un po’. 🙂

Tra l’altro il disegno originale sarà un regalo ma pensandoci bene, ho deciso di farne un regalo per tutti… anche voi! Esatto, trovate la versione stampabile in A4 gratis nell’area download del sito! <- cliccate per andarci. Se non l’avete ancora fatto e non riuscite ad accedere, vi basta registrarvi alla mia newsletter per ricevere il codice ti accesso. Cliccate qui per registrarvi. ❤
Consideratelo il mio regalo di Natale, eheh.

Beh ragazzi, se lo scaricate e stampate, mandatemi assolutamente una foto della stampa appesa, mi farebbe super piacere!

Chiara

Within, White Out

That’s the name of my first exhibition in the beautiful town I’m living, Florence. 
It’s been 2 years now since I moved here. My life changed completely, I took back some things I totally stopped doing, like singing, writing, drawing.
2 years ago I would have never thought about seeing my drawings exposed in Florence.
And if only you knew how much I love unexpected plot twists in my life. 🙂

But keeping it simple and short, I’m writing to share with you this event, just in case you happen to be in Florence this wednesday, I will be at via dell’Albero 18, inside the ContestaRockHair salon, and my drawings will be there for about a month. 

I really wish to see you there. ❤

Chiara

Connections

Connections

A bell is ringing.
Can you hear it from the woods?
A ray of light
hole the shadow.
Don’t speak now,
listen to the sough of the wind
wash your face from the past,
you can leave it here.
Can the music keep playing?
I don’t want to hear anything else.
I just want to rest my head
We’ve been wandering too long.
I lost the count of my steps.
all I know is they brought me here,
to face the wanderer
and lay my weights.
How did I become so different?
How did I become so much like you?
How are we so apart?
How are we so alike?

Cosa vuoi fare?

Cosa voglio fare?
Cosa NON voglio fare, è tutto quello che so.

Imparare giorno dopo giorno, cose nuove,
ricominciare da capo,
scoprire nuovi limiti
e poi rompere il fiato per abbatterli.
Innamorarsi ogni giorno delle cose belle,
sorprendersi sempre nell’accorgersi che, invece,
questo mondo è splendido.
Buttare sulla carta delle linee e creare delle forme.
Sporcarle con le ombre e col colore.
Soffrire di insoddisfazione motivazionale
e accorgersi di essere in evoluzione,
sempre,
di cercarla perché vitale, più dell’aria.

Viviamo con questa spada di Damocle su di noi: “Cosa vuoi fare?”.
Questo voglio fare, continuare ad esplorare e meravigliarmi ogni giorno.
Aprire sempre nuove porte per capire quante cose, ancora, non so
e probabilmente non saprò mai.
Lasciare che la curiosità riempia i miei pensieri ogni secondo che respiro,
per sentirmi i polmoni pieni di dubbi,
la testa piena di idee,
il cuore pieno di voglia di continuare a cercare.

 

Rock it galaxy girl!

Che mi piacesse la musica, lo sapevate già.
Che il mio obiettivo è proprio quello di illustrare per il mondo della musica, beh, questo forse non lo sanno tutti.

Ultimamente un piccolo passetto in questa direzione c’è stato. Infatti l’ultimo artwork che avete visto sul mio portfolio, quello con la ragazza che suona, è servito proprio per la locandina del Villaggio Rock, il festival musicale che avrà luogo dal 30 giugno al 2 luglio a Castiglion Fiorentino.

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We are made of starstuff | Sul mio ultimo progetto

 

Un punto.
Poi un altro più grande.
Un altro ancora piccolino, e uno e due e tre.
Poi una linea, da sinistra a destra.
Aspetta, questa invece va da sotto a sopra!

Forse è il mio modo di giocare a riempire i vuoti.
Non lo so cosa mi è scattato in testa, quando appunto, nella testa ci ho messo le costellazioni. 
È che per me è come se ci fossero dei collegamenti tra i miei pensieri, che nascono e muoiono qui in questo cervello, veloci come la luce delle stelle che attraversano lo spazio vuoto per giungere a noi. Ogni puntino è una singola domanda che mi pongo, che nello svilupparsi traccia una linea che si protende verso un nuovo concetto appena nato.

Che poi si fa per parlare, perché mi piace quando ognuno trova il modo di scomporre queste raffigurazioni dei miei istinti per giocarci e ricomporne di propri.

A me diverte cercare nuovi modi di giocare con il nulla. Capire dove posso tingere di nero, bucare il foglio per poi riempirlo di nuovo di galassie lontane, popolarlo di stelle inventate e indefinite.
Che poi, ci sarà vita laggiù?
Voi, che dite, cosa ci avete visto in quelle stelle?

Clicca per vedere tutta la serie “We are made of starstuff”