Mr Wilson and its magazine

Can you still remember the first covers I posted for the Ulcera del Signor Wilson Magazine?
When it was printed in black and white only, it had few pages and the copies were limited. But these guy’s passion had no limits at all.

Now the magazine has 136 pages and many artists took part to the project in order to make it even more special.

I feel so lucky for being part of this. These guys are great, each of them, and I strongly love the project. The topics are always interesting and I have a lot of space to develop my own interpretations.

If you’re curious to know what’s inside, well, request your copy by writing to L’Ulcera del Signor Wilson Staff ! 😀 
And don’t forget to leave your opinion in the comments! 


Il signor Wilson e la sua rivista

Ve le ricordate le prime copertine che postavo per L’Ulcera del Signor Wilson?
Quando ancora era tutto in bianco e nero, le pagine erano poche e le copie disponibili erano limitate. Però la passione che questi ragazzi ci hanno messo nel farla crescere, quella no, non ha mai avuto limiti.

Oggi la rivista conta 136 pagine e moltissimi artisti hanno preso parte al progetto, contribuendo a renderla ancora più speciale di prima.

Mi sento fortunata a collaborare con loro. Sono dei ragazzi fantastici, tutti, dal primo all’ultimo e nessuno escluso. Inoltre il progetto mi piace, i temi sono sempre stimolanti e ho molta libertà per interpretarli.


Ma direi che ne ho già parlato abbastanza su Instagram. Infatti trovate un video sul mio canale IG TV che vi consiglio di andare a vedere, specie se siete curiosi di sbirciare un po’ dentro alla rivista e, ghgh.

Inoltre, non dimenticate di richiedere la vostra copia, guarda com’é figa sulla libreria, dai, non potete farne a meno! 😀


CHEAP FESTIVAL 2018 | Call for artist entry

 

As promised, here’s something for CHEAP’s Call For Artist. I already said how much I was waiting for it to open in a previous post. 🙂 I also really liked the topic, Fragment/Unit, because it can be interpreted in different ways, especially in this historic moment.

While conformism is now the ordinary, we feel unique as never before. At the same time, a feeling of hate and violence is getting stronger, pushing our need to feel part of the human kind again, to find a greater love, to hold hands without fear. 

This is my vision and what I tried to represent. Last week I sent my work to CHEAP, selected works are going to be announced at the end of May, so… let’s hope for the best! 🤞

CHEAP FESTIVAL 2018 | Call for artist entry

Come promesso, ho preparato qualcosa per la Call For Artist del CHEAP Festival.
Ve ne parlai già tempo fa in un altro post che non aspettavo altro che aprisse. 🙂  Anche il tema mi ha preso molto, Frammento/Unità, trovo che abbia davvero molte sfaccettature e letture, in particolare in questo momento storico.

Nell’epoca in cui il conformismo è la consuetudine, ci sentiamo individui unici come mai prima d’ora. Allo stesso tempo, in tutti gli angoli del mondo si fa sempre più prepotente questo sentore d’odio e violenza, spingendoci dentro un bisogno di sentirci di nuovo parte dell’umanità, di ritrovare un bene comune, di stringerci le mani senza paura. 

È questo quello che ho rappresentato nel mio poster che ho inviato la settimana scorsa ai ragazzi di CHEAP. I selezionati saranno annunciati a fine maggio… Incrociamo le dita! 🤞

 

Cotonfioc 2018 | Call for Artist Entry

Cross your finger for me and my colorful girl.
I just sent my entry for the Cotonfioc 2018 Call for Artist. Cotonfioc is a music festival held in Genoa, this year’s going to be in June and the topic they gave was The others, closely nobody’s normal. As you can imagine, I love it.  So, inspired by the way of saying To show your true colors, this was my proposal, playing with the concept of a regular black and white girl and the weird colored mask.
Because we all know that the weird stuff is all kept inside, right?

I’m leaving here the poster preview but you can find the full project on my Behance. Just in case you stop by and you like it, think about pressing that thumb up, Id really appreciate that. 🙂

Okay, time to get back to work now, but I’ll let you know who the winner is and which posters will be selected for the exposition that will take place during the days of the festival, probably here or on my social channels. I bet it’s going to be as great as the call. Stay Tuned!

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Cotonfioc 2018 | Call for Artist Entry

Incrociate le dita per me e per la mia ragazza colorata.
Sto partecipando alla Call For Artist di Cotonfioc 2018, un festival musicale di Genova che si terrà a giugno e il tema era Gli Altri, da vicino nessuno è normale. Un tema che mi è piaciuto particolarmente. Quindi, ispirata dal modo di dire inglese To show your true colors che mi piace sempre tanto, ho proposto questo poster giocando sul contrasto della ragazza in bianco e nero e della maschera stramboide a colori.
Dai, tanto lo sappiamo tutti che le cose strane ce le teniamo dentro.

Qui vi lascio il dettaglio del poster, mentre il progetto completo lo potete vedere anche sul mio profilo Behance. In caso ci siate anche voi e vogliate lasciare un like, sappiate che è gradito. 🙂

Detto questo, torno al lavoro e vi farò sapere qui o sui canali social chi ha vinto, perché la Call promette bene e sono proprio curiosa di vedere quale saranno i poster selezionati per l’evento e per l’esposizione che verrà organizzata durante il festival. Stay Tuned!

 

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Rock it galaxy girl!

Che mi piacesse la musica, lo sapevate già.
Che il mio obiettivo è proprio quello di illustrare per il mondo della musica, beh, questo forse non lo sanno tutti.

Ultimamente un piccolo passetto in questa direzione c’è stato. Infatti l’ultimo artwork che avete visto sul mio portfolio, quello con la ragazza che suona, è servito proprio per la locandina del Villaggio Rock, il festival musicale che avrà luogo dal 30 giugno al 2 luglio a Castiglion Fiorentino.

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Rock it galaxy girl!

The fact that I like music, well, I guess you already know that.
That one of my goals is to work for the music world, well, not all of you might know this.

So, lately I moved a little further in this direction. Indeed my latest artwork, the one with the girl playing a bass guitar, was commissioned by the Villaggio Rock, a music festival that will take place from the 30th of June to the 2nd of July at Castiglion Fiorentino, near Arezzo, my hometown.

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We are made of starstuff | Sul mio ultimo progetto

 

Un punto.
Poi un altro più grande.
Un altro ancora piccolino, e uno e due e tre.
Poi una linea, da sinistra a destra.
Aspetta, questa invece va da sotto a sopra!

Forse è il mio modo di giocare a riempire i vuoti.
Non lo so cosa mi è scattato in testa, quando appunto, nella testa ci ho messo le costellazioni. 
È che per me è come se ci fossero dei collegamenti tra i miei pensieri, che nascono e muoiono qui in questo cervello, veloci come la luce delle stelle che attraversano lo spazio vuoto per giungere a noi. Ogni puntino è una singola domanda che mi pongo, che nello svilupparsi traccia una linea che si protende verso un nuovo concetto appena nato.

Che poi si fa per parlare, perché mi piace quando ognuno trova il modo di scomporre queste raffigurazioni dei miei istinti per giocarci e ricomporne di propri.

A me diverte cercare nuovi modi di giocare con il nulla. Capire dove posso tingere di nero, bucare il foglio per poi riempirlo di nuovo di galassie lontane, popolarlo di stelle inventate e indefinite.
Che poi, ci sarà vita laggiù?
Voi, che dite, cosa ci avete visto in quelle stelle?

Clicca per vedere tutta la serie “We are made of starstuff”